Chi ha inventato l´uncinetto, data la mia passione per il mondo dell´uncinetto pochi giorni fa mi sono fatta proprio questa domanda. Dopo svariate ricerche, la storia dell´uncinetto mi è sembrata così misteriosa e interessante che ho deciso di condividerla con voi in questo articolo.
Le domande che mi sono posta sono: chi ha inventato l`uncinetto ? A che epoca risale?
Rispondere a queste domande è davvero difficile se non quasi impossibile. Per provare a scoprire chi ha inventato l´uncinetto facciamo un salto nel passato e studiamone la provenienza e le origini. Inizialmente i primi lavori venivano fatti con le dita, esse venivano poste in modo che creassero cappi per riprendere i punti.
Col passare degli anni, si è andato a sviluppare pian piano uno strumento simile a quello che oggi è il nostro uncinetto moderno. Fu realizzato inizialmente in legno poi osso o bambù ed in fine avorio e ambra. Il lavoro più antico, simile all’uncinetto sembra essere una sorta di berretto di lana proveniente dal Jutland. Secondo gli scienziati risalirebbe a circa 3100 anni fa. Quindi come possiamo vedere le origini dell’uncinetto sono davvero antichissime e in più ci sono varie versioni e teorie sulla sua provenienza e nascita.
La nascita dell´uncinetto: Leggende e supposizioni
Conoscete la leggenda del fiocco di neve?
Si narra che in un piccolo paesino della Baviera una signora molto abile nei lavori artigianali, guardando fuori dalla finestra rimase affascinata dai fiocchi di neve che cadevano sul davanzale e così cercò di riprodurli con un filo di cotone e un grosso ago ricurvo e si pensa che nacque così la lavorazione con l’uncinetto.
Mary Thomas, una studiosa americana attribuisce invece le origini dell’uncinetto alla penisola araba, sostenendo che da lì in poi si sarebbe diffuso in tutto l’oriente. Infatti, le prime tracce risultano nella cultura dell’antico Egitto. Nell’estremo oriente i Cinesi iniziarono a realizzare bambole tridimensionali, in Africa realizzavano i tipici copri capi dei capi tribù, i Turchi i cappelli e gli Scozzesi berretti e mantelli. Le tribù del Sud America realizzavano capi di abbigliamento con l’uncinetto in occasione dei riti di iniziazione alla pubertà.
In Italia le prime tracce di uncinetto risalgono al XVI secolo. Da qui ebbe vita anche una nuova forma più “delicata” dell’uncinetto molto simile appunto all’uncinetto che utilizziamo oggi giorno. Era molto usato dalle suore nei conventi per impreziosire addobbi sacri e così l’uso dell’uncinetto iniziò a diffondersi in vari conventi. La francese Eleonore Riego de la Blanchardiere (1828 – 1887) in visita ad un convento di Dublino, restò affascinata dalla delicatezza di questi lavori all’uncinetto, perfezionò le sue abilità e quest’arte si diffuse rapidamente anche grazie alla sua prima rivista riguardante appunto l’arte dell’uncinetto.
Ella pubblicò non un solo libro ma ben undici, contenenti diversi schemi riguardanti pizzo, merletto, ago tombolo all’uncinetto e tant’altro. Ecco uno dei suoi libri.
Pare che Eleonore fu l’inventrice del pizzo d’Irlanda che a seguito della carestia nel 1848 divenne addirittura il principale supposto economico del Paese. Detto questo come potete vedere non c’è una vera e propria origine o un creatore ma tante leggende e pensieri diversi. Quindi chi ha inventato l´uncinetto rimarrà per sempre una di quelle domande che solo la storia conoscerà.
Uncinetto: L´arte da preservare
Il boom dell’uncinetto viene raggiunto tra il 1910 e il 1920 quando nell’alta borghesia venivano collezionati i corredi per la casa, mantelline, colletti preziosi e via dicendo. Raggiunse l’apice anche grazie ad una serie di riviste con schemi e l’introduzione di punti più complessi. A seguito della seconda guerra mondiale ci fu un notevole calo a causa del razionamento del filato.
Si riprese solo negli anni sessanta grazie alla moda continuando a crescere anche grazie all’invenzione del poncho negli anni settanta che diventò un articolo must have negli armadi di tutti. Negli anni ottanta ci fu una notevole crescita dell’economia, le donne iniziavano a lavorare e quindi il tempo che restava loro per lavorare a mano diminuiva, da qui un nuovo calo attendeva quest’arte.
Con l’arrivo dell’industrializzazione le lavorazioni artigianali sono divenute sempre più rare, acquisendo però di conseguenza sempre più valore. In realtà ancora oggi poche persone capiscono il vero valore dei prodotti artigianali paragonandoli quasi sempre agli oggetti prodotti in massa tutti uguali nelle fabbriche.
L´oggetto artigianale è unico grazie a dettagli e imperfezioni che nessun´altro prodotto potrà mai avere. I prezzi medio-alti dei prodotti artigianali sono infatti una conseguenza dell´amore, del tempo, dei materiali e della passione che l´artigiano mette in ogni sua creazione.
Attualmente le persone che lavorano all´uncinetto non sono molte ma di recente gli uomini si sono avvicinati a quest’arte e l’uncinetto stesso si è evoluto permettendoci di creare non solo come nei tempi passati merletti, centrini, berretti, ma anche vere e proprie opere d’arte come gli Amigurumi.
Per scoprire queste nuove origini e tutto ciò che c’è da sapere su questa nuova e moderna tecnica leggete quest’altro mio articolo cliccando qui.
